Gestione delle attivitàciclo di vita

Stati, riassegnazione ed esito negativo

Come funzionano concretamente stati, riassegnazione ed esito negativo delle attività?

Gli stati delle attività derivano da valori configurabili e cambiano in base alle autorizzazioni concesse, con la percentuale di completamento e la data effettiva registrate man mano che il lavoro avanza. La riassegnazione è un’autorizzazione esplicita – consentita dall’assegnante, esercitata con note – e l’esito negativo è un ramo documentato, non una riga eliminata.

La sequenza

4 passaggi
  1. L’attività viene creata e assegnata

    Il record si apre con assegnante, assegnatario, date e priorità, e compare negli elenchi delle attività di entrambe le parti.

  2. Lo stato cambia con autorizzazione

    I titolari dell’autorizzazione concessa aggiornano lo stato in base ai valori configurati, mentre la percentuale di completamento segue l’avanzamento.

  3. Riassegnare dove consentito

    Se è stato concesso «può riassegnare», l’assegnatario passa l’attività a un altro collaboratore con note; «può riassegnare di nuovo» regola gli ulteriori passaggi.

  4. Completare o chiudere con esito negativo

    Il completamento registra la data effettiva; l’esito negativo registra una descrizione con documenti, e in entrambi i casi l’attività resta nel registro.

Come funziona

I valori di stato sono voci configurabili di un elenco di valori anziché un insieme fisso codificato nel software, e aggiornare lo stato di un’attività è un’operazione soggetta ad autorizzazione, legata alla risorsa di gestione delle attività. La percentuale di completamento segue l’avanzamento sul record, e il completamento registra la data effettiva accanto alla scadenza originale.

La riassegnazione è regolata da tre indicatori espliciti: l’assegnante decide se l’assegnatario può riassegnare, l’assegnatario riassegna a un collaboratore scelto con note di riassegnazione, e un indicatore «può riassegnare di nuovo» stabilisce se la catena può proseguire. Un’attività può anche avere un indicatore di monitoraggio, che mantiene collegato un osservatore senza trasferirgli la responsabilità. La vista del flusso presenta lo storico dell’attività, così il percorso dalla creazione al titolare attuale è leggibile.

Il ramo dell’esito negativo rispecchia il lato progetto: un’attività viene impostata su esito negativo con una descrizione dell’insuccesso, i documenti relativi vengono allegati come prova e il record resta nel registro. L’eliminazione è protetta – un’attività con attività figlie viene verificata prima di poter essere rimossa.

Da sapere

  • Valori di stato configurabiliGli stati si basano su elenchi di valori definiti per organizzazione, così il vocabolario del ciclo di vita corrisponde al modo in cui l’azienda chiama davvero le sue fasi.
  • Autorizzazioni esplicite alla riassegnazione«Può riassegnare», «riassegna a» con note e «può riassegnare di nuovo» sono indicatori distinti e registrati, non un pulsante di trasferimento aperto a tutti.
  • Storico del flusso dell’attivitàLa vista del flusso mostra l’avanzamento dell’attività, così chi l’ha avuta in carico e cosa è cambiato si legge dal record, senza doverlo ricostruire.
  • Ramo documentato per l’esito negativoLe attività con esito negativo conservano una descrizione dell’insuccesso e i documenti allegati, invece di essere eliminate o rinominate.
  • Eliminazione protettaPrima che un’attività possa essere rimossa viene eseguito un controllo delle attività figlie, che protegge le gerarchie da sottoattività orfane.

Vedere la funzionalità «stati, riassegnazione ed esito negativo» all’opera in continON.

Una dimostrazione guidata su un mandante dimostrativo anonimizzato – questa funzionalità all’interno del suo modulo, sulla piattaforma condivisa.